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Consigli per un corretto utilizzo del sistema X-Spat
Il sistema X-Spat è una risorsa versatile e potente per unampia gamma dapplicazioni, anche se il suo habitat naturale è la produzione in multicanale, dal surround al Live. Questo capitolo fornisce le informazioni necessarie per utilizzare correttamente il sistema in alcune applicazioni possibili, surround 5.1 e 7.1 compresi.
Elementi Comuni da considerare per tutte le applicazioni.
Leffetto Spatialisation è il risultato della somma degli output di tutti gli speakers. Se uno speaker non funziona bene o è in mute, vi consigliamo di cambiare il numero di speaker in uscita con l'apposito parametro nell'area "Global Settings" del software X-Spat Controller.
Per ottenere il miglior effetto possibile, impostate correttamente la posizione degli output dello spatializer e controllate la correttezza dell'assegnazione di queste uscite alle uscite del Rosetta 800 nel Patchbay di X-Spat Controller.
Ad esempio, in un setup 5.1 ITU il numero di output dello spatialiser deve essere impostato al valore 5 per mezzo del parametro "Number of Spat.Out" nell'area "Global Settings" di X-Spat Controller. Lo standard ITU però, prevede che il subwoofer sia collegato al canale 4 del Rosetta. Nella finestra Patchbay, quindi, collegheremo l'uscita 4 dello Spatializer all'uscita 5 del Rosetta, e l'uscita 5 dello Spatializer all'uscita 6 del Rosetta. L'uscita 4 del Rosetta, destinata al Subwoofer, potrà essere collegata direttamente ad uno o più input o ad uno dei submixer interni di X-Spat.
In pratica, considerate sempre questo fatto:
ogni uscita dello spatializer di X-Spat può utilizzare una qualsiasi delle uscite del Rosetta 800;
il prezzo da pagare per per poter usufruire di questa versatile e comoda opzione consiste nell'attenzione che dobbiamo porre nell'impostazione del patchbay interno di X-Spat.
Risulta molto più semplice effettuare la codifica in AC3 o DTS, per la riproduzione da DVD, dei file audio prodotti da X-Spat. Collegate le uscite del Rosetta 800, digitali od analogiche che siano, ad un sistema di registrazione muiltitraccia su hard disk. Registrate la vostra Spatialisation e poi caricate i file audio risultanti in uno dei tanti software di codifica disponibili in commercio, come APack di Apple o similari.
Degno di nota il comportamento di Cubase SX per Mac OS X in questo frangente. Il sequencer audio della Steinberg permette la creazione di un bus multicanale virtuale che accetta i canali Firewire Host In di X-Spat come ingresso e l'hard disk interno come destinazione, indipendentemente dal fatto che gli Host Out Firewire channels della scheda siano usati contemporaneamente come uscite di Cubase SX verso X-Spat stessa. Un X-Spat Base bundle ed un Powerbook con Cubase SX ed APack saranno sufficenti per la produzione e masterizzazione di progetto multicanale su DVD.
Produzione audio multicanale
I vari software e sistemi composti da software ed hardware dei quali abbiamo parlato nei precedenti capitoli, rappresentano oggigiorno dei veri e propri "ambienti di lavoro evoluti" per gli ingegneri del suono ed i musicisti di tutto il mondo. Dai capostipiti Digital Performer e Sonar (ex Cakewalk Pro) ai moderni Cubase, Logic e ProTools, tutti questi splendidi software forniscono, chi più chi meno, tutto il necessario per effettuare un panning multicanale. E spesso e volentieri il pan è necessario e sufficente alle applicazioni richieste dalla produzione audio multicanale per il video o per supporti come il DVD Audio od i video game. X-Spat è il prodotto ideale per chi non si accontenta della sufficenza. Pur mantenendo la compatibilità necessaria con il panning tradizionale e con i vari algoritmi di codifica necessari, X-Spat mette a disposizione di tali tecnici i più efficaci algoritmi di psicoacustica per la simulazione del posizionamento o del movimento delle sorgenti audio in qualsiasi punto dello spazio da sonorizzare. E non solo, utilizzando la Spatialisation 3D che i due DSP di X-Spat forniscono a supporto od in sostituzione del normale "panning" 2D dei suddetti software, quest'ultimi avranno maggiore potenza di calcolo a disposizione per gli altri effetti che devono utilizzare il processore del computer host o l'hardware ad essi dedicato.
La capacità del sistema X-Spat di ricalcolare quanto necessario per riprodurre la stessa Spatilisation ogni volta che la disposizione ed il numero degli speaker utilizzati cambia, crea inoltre nuove possibilità produttive, per chi vuole utilizzare il multicanale dal vivo e mantenere il più possibile inalterate le sensazioni originali nel passaggio al sistema multicanale per le diffusione di larga massa, vale a dire il DVD.
Vediamo allora alcuni esempi di configurazione del sistema, contenuti anche nella cartella X-Spat Library del CD-ROM d'installazione, a titolo esemplificativo. Il file 51ITU_AD_plusExtStereo.xcont2, se caricato in X-Spat Controller e correttamente inviato alla scheda, vi permette di utilizzare gli input da 1 a 6 come canali da spazializzare e la coppia di input 7 ed 8 come ingresso stereo non spazializzato ma bensì direttamente sommato ai canali L ed R del 5.1. In uscita, quindi, avremo un 5.1 ITU composto da un missaggio stereo e da 5 canali in Spatialisation più un Subwoofer, sempre "controllabile" sia in fase di missaggio che di mastering, ideale ad esempio per contenuti tradizionali di tipo musicale.
Il file Ext51ITUplus7-8Spat.xcont2 invece, se caricato in X-Spat Controller e correttamente inviato alla scheda, vi permette di utilizzare gli input da 1 a 6 come canali d'ingresso di un premissaggio 5.1 esterno in panning 2D e la coppia di input 7 ed 8 come canali mono da spazializzare o come singolo canale stereo da spazializzare. In uscita, stavolta, avremo un 5.1 ITU risultante dalla somma dei segnali mixati da una workstation esterna in panning e della Spatialisation 5.1 ITU di X-Spat.
Questi due esempi rappresentano idealmente gli estremi di un ampio "range" di impostazioni che potrete creare e memorizzare nel vostro hard disk a vostro piacimento e che vi permetteranno di far fronte alla stragrande maggioranza di esigenze richieste dalla produzione audio in multicanale.
Performance Live
Come abbiamo già detto, la capacità del sistema X-Spat di ricalcolare quanto necessario per riprodurre la stessa Spatilisation ogni volta che la disposizione ed il numero degli speaker utilizzati cambia, crea nuove possibilità produttive per chi vuole utilizzare il multicanale dal vivo e quindi rende ancor più labile il velo che divide il settore produttivo da quello "esecutivo" facilitando la trasposizione dell'effetto spettacolare dal Live al DVD. Ma le esigenze operative restano e queste sono sicuramente diverse nelle due fasi lavorative. Anche per questo A&G fornisce due software diversi a corredo della scheda, e dei due, quello dedicato alla applicazioni Live è IMEASY X.
IMEASY X utilizza vari tipi di marker interattivi per controllare in tempo reale la Spatialisation ed il MIDI come protocollo di trasmissione dati ma anche di controllo di ogni singolo nodo delle sue traiettorie. Vi consigliamo quindi l'uso di tale software, magari come "slave SMPTE" della vostra applicazione preferita, per le vostre installazioni o spettacoli audio multicanale.
Tenete presente che X-Spat può simulare anche la posizione virtuale di uno o più file audio, non solo il loro movimento. Ad esempio, potete simulare con successo la presenza di un rumore sul palcoscenico anche se gli speakers sono installati in platea, intorno al pubblico. X-Spat considera gli speaker come punti demissione (letteralmente, cioè puntiformi), vi preghiamo di riferirvi alla parte media-centrale dello speaker per calcolare il suo posizionamento. Le casse possono essere poste dove preferite, nellambiente reale che deve essere spazializzato, teoricamente tutti gli speaker possono essere messi uno vicino allaltro (!). Logicamente, è meglio metterli intorno al pubblico, e creare due o più livelli di posizionamento a diverse altezze per un miglior risultato con traiettorie tridimensionali.
Abbiamo osservato che lallestimento più consigliabile per performance live in ambienti tradizionali come teatri e sale, utilizzando un sistema in versione base, è il seguente: quattro speakers, posizionati ad unaltezza di circa 1 metro agli angoli di un quadrato, con altri quattro nella stessa posizione, ma 2 o 3 metri più alti. Questo è solo un semplice suggerimento, vi incoraggiamo a sperimentare soluzioni migliori ogni volta che potete. Ogni spettacolo od installazione è differente dal precedente, ma il vostro sistema X-Spat si adatta bene a quasi tutte le situazioni.
Gli input di X-Spat possono essere spostati manualmente in tempo reale, anche durante la riproduzione sincronizzata ad un codice SMPTE esterno. Considerate però, che i tool dei sequencer che controllano X-Spat richiedono luso del mouse, naturalmente bidimensionale. La migliore soluzione sarebbe utilizzare un controller esterno tridimensionale come TheBat, oppure utilizzare traiettorie predefinite bidimensionali in origine ma modificate step by step per mezzo del parametro Z.
Produzione della Spatialisation.
La Spatialisation realizzata per un ambiente può sempre essere registrata in digitale su di un ADAT compatibile od altri simili multitraccia digitali. Se siete sicuri dellinvariabilità di tutti i parametri dellinstallazione audio dove sarà eseguita la Spatialisation, potete lasciare il vostro sistema X-Spat in studio, o consegnare la Spatialisation ad altri, utilizzando un semplice supporto multitraccia digitale, ad esempio una cassetta ADAT.
Produzione in Surround.
Anche per chi si occupa di post-produzione audio per il video, X-Spat può rappresentare uno strumento molto potente che fornisce nuove funzionalità mai pensate prima nella produzione in Surround, come lutilizzo di traiettorie tridimensionali predefinite ed il controllo via MIDI in tempo reale. Ovviamente lutilizzo del sistema X-Spat presuppone la presenza di un altro sistema, certificato Dolby, per lascolto e la codifica in Surround. In questo caso, è sufficiente posizionare gli output di X-Spat seguendo le specifiche standard della disposizione Surround. La semplice connessione degli output di X-Spat al codificatore Dolby, assicurerà il feedback diretto delleffetto risultante dalla conversione della Spatialisation in Surround.
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